Caterina's profileCaterinlandPhotosBlogListsMore Tools Help

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    18 September

    Oh my love

    Allora.. tornata distrutta da un bellissimo weekend romano( il fratello ha raggiunto i 30 anni ) (arghh)  dopo una magra cena (frigovuoto) decido di affrontare questo space. La verità è che m'irrita avere questo space brutto, vuoto, noioso. Indecisa se distruggerlo o farlo rinascere propendo per la seconda ipotesi per un solo motivo: distruggere un msn space è impossibile. In pratica è indistruttibile- Che tragedia. allora tanto vale che ci aggiungo i filmetti che mi sono vista, il libro dell'estate, qualche foterella  e già che ci sono ci faccio pure un commentino di circostanza. Ma il senso di ciò qualcuno lo sa?
     
    Comunque la bella novità viene da internet ed è un sito per fanatici della musica.Si chiama last fm ed in pratica ti si apre un mondo fatto di infinite canzoni che ti piacciono, nuove canzoni da scoprire, amici con gusti simili,vicini, amici con cui andare ad i concerti , stazioni radio confezionate apposta per i tuoi gusti e poi scopri che doors e beatles sono nella stessa categoria e che i rem se la fanno con i radiohead. E' una meraviglia. Altro che Napster/emule/dc++. Questo è proprio per fanatici. C'è tutta la musica del mondo classificata secondo un immenso database. Che chiedere di più? Ovviamente è stato consigliato da quei pazzi di caizzi e di martin.
     
    Allora la decisione è stata presa: venerdì vado in Sudan. Per due settimane starò con papà e i bimbi sudanesi. Che bellezza. L'unica cosa: speriamo di non prendermi la malaria. Bari- milano-francoforte-karthoum. Speriamo bene. gulp.
     
    Ora mi vado a coricare, col pensiero che 'sto commentino non abbia aggiunto nulla alle vostre vite (se vi scaricate last fm però si) e nemmeno alla mia. Però la vita è piena di inutili azioni e allora non me ne dolgo poi troppo.
     
    Alla prossima.
     
    Cate
     
     
    death cab for cutie- title and registration
    maria callas - mamma morta
    john lennon - oh my love
     
    13 June

    It's time to have a cigarette

    Che almeno le cose buone si diffondano:
     
     
    Una sorta di youtube con le canzoni: scrivete una canzone e ve l'ascoltate. Non male.
    La cosa più bella è però vedere le compilation di tutti i tipi e scoprire un sacco di musica nuova.
     
    L'università mi deprime. E non mi sento tanto bene.
    J'en ai marre.
     
    C.
     
    working class hero - john lennon
    depuis toujours - louise attak
    02 June

    haoi

     

    Quando ero piccola ero una strega, un corvaccio, ero una mamma e poi una figlia, ero il capitano di una nave, ero un'eroina, ero una fatina buona, ero una viaggiatrice che aveva un grosso tesoro da portar con sé (per la precisione erano 7 conigli peluches), costruivo barche con lucy, capanne fra i pini a licosa, pozioni a parco ameno con le sorelle fusella che credevano a babbo natale anche quando io ci avevo rinunciato, eravamo tutti e nessuno sul terrazzo di Dora con lori e giulia che si disperava quando il fratello le toccava il suo bambolotto michele.

    Oggi Caterina ha perso la fantasia e si domanda dove questa sia finita, quando l'abbia perduta, quando sia diventata incapace d'inventare, quando abbia smesso di vedere i cagnuzzi nelle nuvole e perché abbia smesso di sognare di volare fra il cielo stellato del viale di licosa.

    Perché la fantasia ha bisogno di allenamento, di practice. Non è vero che la fantasia appartiene ai bambini. Cavolate. Tutti i romanzi non sono stati certo scritti da bimbi, ma da  persone che sono state capaci di preservare la fantasia, di metterla al riparo da tutto quanto. Mi domando se riuscirò mai a riappropriarmene.

     

    Per il resto, ascolto i police, tento di studiacchiare, sono totalmente incapace di programmare i prossimi 3 mesi, sto facendo ritardo ad una cena per scrivere sto post e non la smetto di mangiare corn flakes..

     

    Besame mucho, Roy Paci & Aretuska

    Siempre me quadana

    Bacini,

     

    cate 

     

    20 May

    Is there anybody out there?

    Momento malinconico dettato dall’ascolto casuale (grazie a radio mint) di no surprise eletta a canzone di (fine) erasmus.

    Le novità sono le seguenti:

     

    -mio padre va in sudan per sei mesi con gino strada. Ed io non mi sento tanto bene.

    C’era una frase di woody allen che faceva “Dio è morto, Marx è morto ed io non mi sento tanto bene”. Ecco, il senso è più o meno lo stesso: sono contenta per lui, ma la cosa mi turba.

    -La festa “exchange the music” è stata un successone. Un sacco di gente fino alle 5 del mattino..leader dj sardax con il rock, poi luca con lo ska,infine io con qualche pezzo improbabile (hung up e chuck berry erano fra questi:-). Divertente fare il dj. E poi s’intorta, come dice Matteo.

    - Probabilmente torno in Italia prima del previsto per salutare papà che parte il primo luglio.

    - La prossima settimana vado in quel della czech republic grazie ad un biglietto d’aereo regalatomi dai miei parents per il mio compleanno. A proposito Serena Berisio, è tipo il quindicesimo anno che ti scordi di farmi gli auguri. Il prossimo anno ti chiamerò per ricordartelo.

    - Non ho ancora capito bene chi legge sto blog, però se mai c’è qualche amico barese … bè andate al concerto dei virnevera il 22 al pellicano.

    - grazie a Luci, Mimmo e Carla per dei bellissimi girasoli che ora mi stanno sorridendo.

     

    Caterina

     

    Emerson, Lake and Palmer – Lucky man

     

    Suzanne – una versione particolare che c’è nel cd che mi ha dato Lorenzo. Lori, chi la canta?

     

    Radiohead – No surprises, ovviamenteJ    

    13 May

    modì

    date un'occhiata ai nomi dei dj....:)
     
     
     
    by the way vinicio è stato bellissimo, ha suonato quasi per tre ore!!
     
    Cate
    07 May

    every day is a song for holiday??

     

    C'è un tipo di delusione che è tanto atipica, quanto cocente:

    Quando impari le parole di un testo di una canzone, e ti piace un sacco cantare a squarciagola quella parte e poi scopri che nei testi non c'è niente di simile.

    La prima volta che mi capitò fu con wonderwall degli oasis:

    Io cantavo " the war is on the street" (sognando scenari di guerriglia urbana)

    La canzone fa: "word was on the street"     (che significa, non lo so) 

    L'ultima volta è stata oggi con Happiness is a warm gun dei Beatles.

    Per me ha sempre fatto così: "mother superior join the gun" ed immaginavo sta suora con un'arma in mano e ovviamente con tanto di significato simbolico alle spalle. Oggi ho tristemente scoperto che c'è scritto:"Mother Superior jump the gun"

    Che tristezza.

     

    Per il resto smettiamola tutti quanti con questi network. Chiara Ribera smettila di coinvolgermi nella facebook addiction, oggi ho controllato la mia bacheca 5 volte per vedere se mi avevi risposto. E poi c'è Loungenonsoche, Msn, ci sono quelli che  "taggono", Facenet, i residui di Barinight. Basta

     

    Il 18 Maggio, facciamo una festa chiamata everyday is a song for holiday al locale dell'università.. Serata rock anni 60/70/80/90.. dj italiani.  Sul volantino Matteo diventerà dj sardax, Luca sarà qualcosa tipo dj Marino  e io mi chiamerò Dj Arcipretoski.Inutile dire che io ero ovviamente esaltata. Pochi giorni fa mi hanno detto che dovrò fare la pr e al massimo mi concedono di mettere un paio di canzoni.

    Io Questo maschilismo dei dj proprio non lo sopporto.

     

    venerdi.. capossela a bruxelles!!!!

    :)

    24 April

    just a link

    Per chi ancora non sa cosa fare quest'estate ed ha una vaga intenzione di rendersi utile...
     
     
    http://www.sci-italia.it/sezioni/sezcll/maincll.html

     ..date un'occhiata!!

    Cate dal Parlamento nullafacente

    22 April

    Cercasi anticorpi (e motivazione) disperatamente


    Ho dei problemi con i miei anticorpi. Non capisco che fine abbiano fatto. Forse sono morti, forse sono ammalati
    anche loro, forse sono in ferie, forse sono diventati cattivi e dispettosi. Non lo so, ma ammalarsi per la quarta
    volta.. è  troppo.
    A parte ciò sto ascoltando jeff buckley. Era un sacco che non lo ascoltavo e mi sto quasi commuovendo. La febbre mi rende
    sempre molto labile. Mi ricordo una volta in cui andai a vedere moulin rouge con la febbre a 38.6 e piansi per metà del film.
    L'altra volta ho visto Oliviero toscani, è un grosso omone dall'humour
    non particolarmente divertente, ma ha fatto dei bei discorsi sull'arte e dunque mi è piaciuto. Era una mostra sulla dittatura a Cuba. Con delle grandi foto di prigionieri che pendevano dal soffitto e in mezzo c'era la foto di fidel.
     
    Il parlamento mi inizia a mettere in crisi. Qualche giorno fa sono tornata a casa con il rifiuto di tutto. Ho pensato che quello che voglio fare è aprirmi un bar sulmare, con della bella musica, un'atmosfera accogliente e gente simpatica che viene a passare il suo tempo
    per leggere, bere, chiacchierare e ridere. Mica male, insomma. Ma chi me lo fa fare di fare una faticata
    per cercare di arrivare ad avere un posto importante quando poi c'è la grossa probabilità di non essere tanto felice?
    Almeno avrei potuto fare medicina. Mio padre molto probabilmente andrà in Sudan per sei mesi con Emergency. Magari
    nemmeno lui è felice, però ha almeno un senso. Ma un'economista che può fare?
    Sembrerebbe proprio che io abbia perso l'ispirazione.e la motivazione.
    Per il resto in un revival italiano mi sto leggendo montalbano, mi continuo a vedere film (è quello che succede
    quando non hai la televisione) (a proposito devo aggiornare il mio preziosissimo elenco:)(ma qualcuno lo legge?),
     inizio a studiare dopo mesi di inattività, seguo queste elezioni francesi di cui però non se ne può più,
    sono andata a sentire una jam session di alcuni iper fricchettoni che stanno dormendo nelle tende all'università e
    mi sono infatuata della musica yiddish, e programmo un'andata a lille per la festa della zuppa il primo maggio.
    Ps.
    se non ci sto mai su msn è perchè non ho la connessione a casa..
    bizous,
    Caterina 
    30 March

    Buonanotte Kilimangiaro

     

    The inconvenient truth non dice niente di nuovo. E' lo spettacolo di Al Gore, quello che ha perso l'elezioni contro Bush per intenderci. Non ha vinto per un pugno di vota in California dove il governatore è il fratello di mr bush e dove c'è il voto elettronico controllato da una società il cui imprenditore  è un conservatore razzista vicino all'entourage di bush.  Ma il film non è su questo. Il film/documentario/show illustra in maniera abbastanza divulgativa le cause e gli effetti del riscaldamento della terra. Le cause sono l'inquinamento, l'emissione dei greenhouses gas, il disboscamento etc etc. Le consequenze sono che i ghiacciai si stanno sciogliendo e che l'acqua ricoprirà intere superfici (parte della California, dell'India, dei Paesi Bassi, di Manhattan ..)  provocando centinaia di milioni di rifugiati, che aumentarà vertiginosamente il numero dei tornadi, delle trombe d'aria, dei cicloni che stanno già imperversando negli ultimi anni (da Katrina allo Tsunami), che le pioggie assumeranno forme di alluvioni causando altre tragedie come quella di qualche anno fa nell'Europa Centrale;parallelamente grandi secche caratterizzeranno la maggior parte degli stati, dove i fiumi e i laghi si essiccheranno e non ci sarà sufficiente acqua per innaffiare. Si svilupperanno animali portatori di nuove malattie e il mondo sarà povero, brutto e sofferente.

    Tutto ciò non succederà fra 1000 anni, ma adesso. Tutto sta già succedendo.

    Questo documentario non dice nulla di veramente nuovo, ma mi tocca particolarmente. Era un po' di tempo che avevo in me un senso d'inquietitudine nei confronti dell'emergenza ambientale. Il primo giorno che sono arrivata in Parlamento c'era una conferenza sull'energia che spiegava chiaramente che se continuiamo così non ce la possiamo fare. C'erano scienziati e politici. Tutti erano d'accordo nel dire che la situazione è molto grave. Quasi ogni giorno al Parl. Ci sono conferenze, hearing, commissioni sul cambiamento climatico e i suoi effetti disastrosi. C'è un fermento da queste parti. Un fermento quasi pari a quello che si deve provare prima di entrare in guerra. "Dobbiamo riparare i danni" sento dire.. Proprio quello che potrebbe dire un condottiero prima di combattere contro un esercito incommensurabilmente più grande del suo. Ci prepariamo ad una guerra dunque, dove la posta in palio è il mondo. Mica poco per noi che ci ostiniamo a non vedere questa guerra, a non cambiare, a non informarci, a non avere la forza di fare dei sacrifici. Il mio prof oggi parlando della scelta intertemporale ha fatto l'esempio della figlia di 5 anni che alla domanda "vuoi una caramella oggi o tre domani?" risponde che ne vuole una oggi. Poi, diceva il prof, le cose cambiano e gli individui sviluppano delle preferenze diverse. Se lo chiedi ad un ragazzo di 20 , molto probabilmente questo preferirà aspettare il giorno dopo. Ma non è vero!!! Noi siamo ancora nella fase della bambina di 5 anni, quella dell'immediata soddisfazione dei bisogni. Non riusciamo a rinunciare a niente. Siamo incoscienti e viziati.  A lezione di francese l'altra volta si parlava del riciclaggio. Ho scoperto che in alcuni paese del nord italia riciclano tutti. Ho scoperto che negli States riciclano con degli strani meccanismi, ma riciclano tutti. Qui in tutti i negozi non ti danno la busta di plastica perché inquina. Tutti vanno a fare la spesa con una sola vecchia busta capiente. Perché la plastica non si ricicla. In germania hai circa 50 centesimi per ogni bottiglia di plastica che porti indietro.

    Noi a Bari che facciamo??

    Io penso a me, al fatto che quando sto a Bari non  riciclo,  prendo la macchina due volte al giorno,  fumo, che mi piace farmi il bagno nella vasca, che ogni tanto mi dimentico le luci accese, che metto il riscaldamento in tutta la casa anche quando sono da sola, che non faccio caso alla provenienza dei prodotti che compro, che non compro prodotti del commercio equo e sostenibile perché cari, però poi spendo 4 euro per comprarmi le sigarette.

    Io cosi danneggio l'ambiente in maniera enorme. Nel documentario si evidenziava che l'europa e gli usa sono responsabili del 60% dell'inquinamento mondiale. L'Africa n'è responsabile per qualcosa tipo il  6%. Ma allora perché devono pagare per i nostri errori? Perché devono fronteggiare la siccità a causa del global warming quando non sono loro che lo hanno provocato?

    E poi non gli offriamo nemmeno lavoro da noi. Dovremmo sempre tenere in mente il grosso debito che abbiamo nei loro confronti quando facciamo politiche di chiusura dei confini. Oggi il Prof diceva che la mobilità del lavoro causa un abbassamento medio del salario dei lavoratori europei del due percento. E non pensiamo che forse dovremmo compensarli per il danno drammatico che stiamo loro infierendo?

     

    Ora sto divagando, ma oggi è stata una giornata con mille input e questo film finale mi fa andare a letto con un enorme inquietitudine di fare qualcosa, di migliorare il mio comportamento e di migliorare quello degli altri. D'altronde si può migliorare il comportamento di qualcun altro. Io lo devo a Giovanni che non leggerà mai sto post, ma al quale ho pensato dall'inizio alla fine del film. Non mi ricordo quale filosofo diceva che ci sono vari tipi di altruismo. Puoi pensare a te, alla tua famiglia, ai tuoi amici, alle persone che ti circondano. Lui diceva che l'unica persona davvero altruista è quella che ha cura dell'ambiente.

     

    Lungo post, lo so. A tratti noioso, forse. Però sentito. Vedetevi il film. E riciclate.

    08 March

    lniziano ad esserci i primi fiori

     

    Gli italiani all'estero

    Non parlo di quelli che ci fanno vincere le elezioni. Non parlo nemmeno di quelli che non avendo trovato un motivo per restare sono emigrati. Non mi riferisco ai cervelli in fuga, né tantomeno a quelli che curiosi vanno in giro per il mondo per conoscerlo. Per conoscerlo davvero. Parlo di tutti gli altri. Parlo degli italiani che il resto del mondo lo guardano dall'alto  verso il basso. Parlo delle scolaresche ignoranti che sporcano praga con il loro fracasso inutile, con i loro vestiti di marca e con i loro acquisti idioti che stimolano un commercio kitsch e unfair. Si riconoscono da lontano; sono selfconfident, tamarri e totalmente disinteressati.

    Parlo degli italiani viscidi. Poi dicono che i turchi sono viscidi. Stupidaggini, non è vero. Alle feste ci sono questi italiani con i loro tentacoli sulle ragazze, che ballano in maniera viscida, parlano in maniera viscida e cantano popopopopo a squarciagola quando mettono i white stripes.  Parlo di quelli intellettuali che se la credono anche se non valgono niente, e dispensano pillole della loro vacua conoscenza in librerie italobelghe. Parlo degli italiani che all'estero non si sforzano di imparare una lingua perché la vedono come un'attestazione della loro sconfitta.

     

    Il parlamento

    Un po' mi ricredo . Non sono poi così male questi eurodeputati. Saranno pure strapagati da noi poveri cittadini che gli paghiamo i buffet delle varie conferenze di vetrina che organizzano e  saranno pure un po' tirchietti che non danno il buono pasto alle staigiares che lavorano 7 ore al giorno Però lavorano sul serio. Molto . E quasi con passione.

    [E' sempre buono aspettarsi il peggio, così la mediocrità delle cose pare anche eccellenza]

     

    By the way, io ho cambiato casa e mi trovo in una carina catapecchia senza connessione internet e con una caldaia che non so usare e quindi non ho acqua calda da 4 giorni. Però in compenso ho un bel divano letto ikea e le mie coinquiline sono due simpatiche belghe (una sta con un italiano, l'altra con uno spagnolo:)che però non ci sono mai.

     

     

    [visto che scrivo pochi post mi sento autorizzata ad infrangere la regola di jeremy e ora ci scrivo più di una canzone :-P )

     

    Gulag Orkestar - Brandeburg   [balcanica e malinconica]

    Jaromir Nohavica - Az to semnou sekne [il mio preferito cantante ceco]

    Andres Linetzky & Ernesto Romeo - Sentimientos [lounge music con un violino stupendo]

    Bandabardò - la filastrocca [forse non la migliore, ma ci sono affezionata]

     

    Cate

    12 February

    Una volta avevo un blog

    Una volta avevo un blog.
    c'erano zarine, principi gavrilo, francesine, piante e strane interventi
    Si chiamava il blog di caterina
    nome poco originale, lo ammetto
    ma il blog era proprio carino, perchè accanto alle mie banalità c'erano gli apporti dei miei amati amici licosiani. Che sono una bellissima specie che passa le sue vacanze in un bellissimo posto chiamato Punta Licosa.
    I licosiani sono generalmente di sinistra, un po'intellettualoidi, simpatici, e romantici
    Dopo un anno e mezzo di prolifica attività il blog è stato chiuso per motivi ignoti
    dopo il lutto sì è avviata un'attività solista, che però non mi dà la stessa soddisfazione
    se si nasce in una band, non si può morire da soli
     
    oggi un licosiano mi ha mandato una mail e adesso la riporto qui, perchè merita di essere letta non soltanto da me...
     
     
    Cara Cate,
    in questo momento stai parlando con seri al telefono e lei probabilmente ti renderà allegra in qualche modo stupido condividendo il vostro lato femmineo (e non femminile bada bene al suffisso) e il vostro sottile umorismo pseudo erotico con mano sospesa in aria e testa rovesciata all'indietro un po' alla Marilyn. Comunque non stare giù, l'amore si regge anche a distanza e io ne ho le prove.
    Poi pensa a tutti i problemi che hanno gli umani, per non parlare dei disumani.
    Pensa agli operai che vogliono metter su casa, agli architetti che non fanno gioco di squadra, ai pescatori che si trovano in alto mare con l'acqua alla gola nel tentativo di mutare la loro esistenza.
    Al poeta che brama la dama baciata, lo scrittore che non riesce a mettersi in riga. Pensa alla moglie dell'acquaiuolo che ha cosi pochi soldi che per la morte del marito ha potuto comprare solo un tombino. Pensa al pizzaiuolo che fa farina con tutti, al pittore che non riesce a fare un quadro della sua vita. Pensa ai medici senza cuore (i cardiologi!), che non hanno neanche cura di sè. Pensa agli assassini e come si procurano da vivere, ai salumieri che nel tempo libero fanno la ricotta.
    I dentisti che non vogliono molare, i professori che seguono il corso degli eventi senza mettersi mai alla prova. Pensa a come ci sono rimasti male i pugili che hanno visto the ring, senza stare mai in campana... Pensa all'uomo ragno quando ha visto il suo sito web! E i giocatori di baseball non capiscono una mazza, i falegnami una sega, i verdummari un cavolo, i siculi una minchia...e le lesbiche non capiscono proprio un cazzo. Poveri macellai impotenti che non provano i piaceri della carne!! Pensa ai dj con l'ernia del disco, ai fabbri dal carattere di ferro, ai parrucchieri quando la giornata prende una brutta piega. E ai drogati che non stanno in vena, gli ex-tabagisti che vedono sfumare le loro possibilità. E noi napoletani gente col mal di mare, che vive sotto al vesuvio e non si lava! Pensa a quest'Italia ai suoi Prodi condottieri, a questo calcio all'ultimo stadio, ai poliziotti che chiedono giustizia licenziati dalla vita per ingiusta causa. E intanto per le Star tutto fa brodo.
    E il papa ci mette in croce... Ma perchè non va a farsi il bagno ad Ostia e non lascia in pace i pacs, Dico io??!!
    Ma bando alle ciance.
    Sono sicuro che laggiù vai a tutta birra
    e se vivere là ti par-lamento
    Ricorda
    L'amore è ceco.
     
    Un abbraccio e un pan di stelle.
     
    Paolo
     
     
    jack johnson - lullaby
    07 February

    Pims

    ho la febbre. uff.
    domani ho due appuntamenti per vedere due case (a fine febbraio devo sloggiare da questa bella camera, sigh)
    ho un appuntamento al municipio per il permesso di  residenza
    e devo andare al parlamento europeo per uno pseudo stage
    ed ho la febbre.
    me ne vorrei solo stare tutta la gionata a letto con i pims
    che sono dei biscotti troppo buoni
    (appello affinchè qualcuno li importi i Italia)
    By the way, il concerto della Bandabardò è stato stupendo, hanno suonato un sacco di tempo, tipo due ore e  mezzo, nel bel mezzo della campagna lussemburghese (vale a dire nel bel mezzo del nulla) con un pubblico che conosceva tutti i testi (ovviamente erano tutti italiani:)
    banalità: gli italiani sono dappertutto. Però io lo sottolineo, siamo veramente ovunque..!!!!In un paese del lussemburgo c'erano più pizzerie e posti che vendevano la piadina romagnola rispetto a posti autoctoni.
     
     
    Dmitri Shostakovich-Waltz n°2 from Jazz suite
    (dalla colonna sonora di eyes wide shut)
     
     
    19 January

    Post piuttosto anonimo

    crisi s'ispirazione, studio e pessima connessione wireless rendono la scrittura di un post alquanto difficile.
    ma non farò passare un anno, lo prometto.
    Intanto mi diletto a leggere i vostri:)
     
    Jeremy ti copio e scrivo sotto ogni post una canzone.. c'è possibilità che reclamerai i diritti di autore?
     
    Caroline Says - Lou Reed
     
    Cat
     
    30 December

    post(amaro)

    Che questo mondo non stesse andando nel verso giusto è noto più o meno a tutti.
    quei pochi che non se ne accorgono sono.. nichilisti?beati?sognatori?
     
    Saddam impiccato è di per se una cosa disgustosa. Bush che dice che è un atto di giustizia è una cosa disgustosa, gli iracheni che gioiscono sono un po' meno disgustosi, ma il sito della repubblica da cui puoi scaricare con mediaplayer il filmato dell'esecuzione è veramente intollerabile.
    Questo mondo è morboso e si nutre di violenza.
    Cate
    27 December

    Benevenue a qui ont soif

    Le premier message
     
    i wonder who will read my space, of course i don't write for my self here, forse scrivo per autocompiacimento, forse solo per curiosità e poi mi annoierò fra un mese (ho notato che generalmente l'ultimo post dei blog che ho visto risale ad un anno fa) , ma in ogni caso penso che scriverò in inglese.. cosi darò un senso a questo tempo passato in front of a screen doing nothing but typing..
     
    A bientòt
     
    Caterina
     
     
    [i put a picture of my family, just to keep it with me when I'll go to Brussels]
    [the dog is named Charlotte, of course is the most important component of the family]